Il cane risorsa di utilità sociale…

 

IL CANE RISORSA DI UTILITA’ SOCIALE

 

La relazione tra uomo ed animali domestici, ha origini molto antiche ed è stata facilitata dall’atteggiamento naturale di alcuni di essi che sono particolarmente curiosi oltre che socievoli. Tale relazione si va continuamente modificando, caratterizzata dalle condizioni ambientali e dalla ormai stretta convivenza e condivisione dei medesimi spazi con alcuni di essi.

Il cane è l’animale domestico che più ha vissuto e collaborato a stretto contatto con gli esseri umani, infatti si può quasi parlare di coevoluzione, perché  gli studi di Robert Wayne, fanno risalire  i primi contatti tra le due specie a 135.000 anni fa.

Fino agli inizi del 1900 la presenza del cane  era ben chiara, come ogni altro animale domestico aveva compiti precisi, faceva la guardia, andava a caccia, custodiva il gregge o le mandrie, trainava le slitte, insomma la sua esistenza accanto agli esseri umani era dura ma, in compenso coerente e serena.

Intorno alla metà del novecento il progresso tecnologico, ha portato dei cambiamenti radicali nello stile di vita umano, con effetti non sempre positivi sulla sua salute e benessere ed il cane che è stato impiegato anche in protezione civile, pet therapy, sport.

Nella società moderna  il rapporto tra gli esseri umani e il cane, prevedendo una maggiore condivisione di spazi e tempi, facendolo diventare a tutti gli effetti membro della famiglia, ha determinato nell’animale profondi cambiamenti neuro-fisiologici e comportamentali tanto che si potrebbe parlare di “antropomorfizzazione”. Si tratta del cosiddetto parallelismo antropomorfico che occupa gli studi di veterinari, psichiatri e psicologi che mirano a dirimere le concomitanze emotive, affettive e cognitive di una relazione complessa, caratterizzata da continui ed imprevedibili adattamenti.

La presenza del cane oggi, è una di quelle esperienze che aiuta a colmare l’immenso vuoto affettivo aperto dalla società del “benessere”, dove tutto si può comprare, ma non ciò che più ci serve, cioè la disponibilità, l’attenzione e l’accettazione di noi stessi per quello che siamo, con i nostri pregi e difetti, senza le “maschere” che spesso indossiamo durante la giornata e a prescindere da ciò che possediamo.

La natura generosa del cane trova la sua espressione più autentica nella quotidianità:

  • all’interno della famiglia come promotore di comunicazione, negli importanti stimoli formativi che sa offrire al bambino,
  • nell’aiuto psicologico e affettivo che dona a persone diversamente abili, anziani, malati e persone affette da sofferenze interiori che non sempre sono a noi evidenti.

I benefici che si possono trarre per coloro che accettano questa presenza seguendo un certo stile di vita,  sono tanti e studiati scientificamente comead esempio: il miglioramento delle relazioni interpersonali, l’alleviamento dello stress, ausilio nella prevenzione di malattie cardiovascolari…. .

Il cane è un essere vivente che adeguatamente educato e socializzato, nel rispetto delle sue caratteristiche etologiche, attualmente può contribuire a perseguire modelli e stile di vita adatti al benessere psicofisico della persona.

Posted by
Stefano

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