Educato? Addestrato? o EducAddestrato?

Educato? Addestrato? o EducAddestrato?

 

Il cane, qualunque esso sia, va educato e addestrato, per consentirne un buon inserimento sociale e familiare, ma soprattutto per il suo equilibrio psico-fisico, per farlo sentire un animale sociale realizzato nel “branco” di cui fa parte. Il concetto di branco è importante perché molte razze canine sono psichicamente molto simili al loro progenitore selvatico; altre nel corso dei secoli, sono state modificate dall’uomo in modo da “dimenticare” in parte la loro eredità atavica, per specializzarsi in attività utili allo stesso, ma anche in questi casi permane il substrato genetico di animale sociale che ha bisogno di rendersi utile e capire bene il suo ruolo e i suoi compiti.
Infatti, immaginiamoci un cucciolo di lupo che vive nel branco, la prima cosa che impara è il rispetto dei più anziani, le gerarchie esistenti nel gruppo. Poi nella sua adolescenza e giovinezza, impara a rispettare il compito affidatogli dal branco.
I lupi vivono in gruppi socialmente organizzati, ove il leader è colui che gestisce le risorse ed esprime la propria forza e superiorità solo se realmente necessario, ognuno esegue il compito affidatogli in perfetta armonia.
Ora, il nostro cane, che sia un cucciolo o un adulto che entra in casa, certamente cercherà la sua posizione gerarchica nel suo nuovo branco e vorrà poi conoscere come poter essere utile allo stesso e capire cosa può o non può fare. Quindi l’educazione ( cioè sviluppare ed esaltare le caratteristiche di un essere vivente all’interno di un contesto) si può cominciare appena il cane arriva in casa: voi inizierete un divertente percorso nel quale proporvi come buon leader nella quotidianità, se necessario, aiutati da un professionista per raggiungere due obiettivi fondamentali:
a) Collocare il cucciolo nella giusta posizione gerarchica all’interno della famiglia, ottenendo quindi che lui si fidi di noi, che ci rispetti e che ascolti tutti i altri membri del branco. Un famoso etologo disse: “il cane è il primo dopo l’ultimo degli umani.”
b) Insegnare al cucciolo il “galateo” che regola questo branco speciale; infatti se in un branco di lupi il cucciolo impara subito che l’osso del capo non si tocca, nel branco umano imparerà che le ciabatte, le poltrone, i letti non si rosicchiano, imparerà quando e dove si mangiare, i tempi del gioco e del riposo.
Quindi l’educazione cinofila è importante per formare il giovane cane e insegnargli le regole del nuovo branco, dandogli un leader umano da rispettare ed amare e poter esprimere le sue qualità nella quotidianità.
L’addestramento è il rendere destro, pronto, adatto a un compito, attraverso l’acquisizione di tecniche e nel rispetto delle capacità psicofisiche del soggetto, ed è fondamentale per lo sviluppo psichico del cane, per la sua felicità, per il suo equilibrio mentale, perché gli insegna ad essere un membro utile e attivo del suo branco umano e gli consente di essere una risorsa di utilità sociale per la collettività.
L’educazione e l’addestramento sono importanti per qualsiasi cane, anche per quelli di taglia più piccola, anche loro hanno diritto a svolgere un compito e sentirsi utili.
Fatta questa premessa , ricordati che la preparazione alla vita quotidiana e allo sport riguarda il binomio cane- conduttore, pertanto dobbiamo sempre considerare le capacità psicofisiche di entrambi, la relazione, il desiderio di collaborare e l’empatia esistente tra loro.
Entrambi devono esprimere le loro caratteristiche e imparare anche a essere destri, pronti e idonei ad affrontare tutto ciò che può capitare nella quotidianità, sia la bellezza e il divertimento di alcuni momenti o giornate intere e le varie difficoltà che si incontrano ( cani liberi in strada, estranei che possono con il loro comportamento infastidire il cane o il conduttore….), pertanto come hanno chiamato Daniele Di Lauro e Dinora Fraschetti il campo Educaddestrando camp, si può affermare che il binomio cane-conduttore va EducAddestrato, cioè come prevede le legge e il buon senso, deve sapere come agire nella vita quotidiana nel rispetto di sé e degli altri, dando al nostro amico a 4 zampe la consapevolezza di quale sia il suo ruolo e i suoi compiti.

 

 

Posted by
Stefano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *